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Alessandro: a casa c’è tanto da fare/ LE VOCI DEI RAGAZZI E DELLE FAMIGLIE AL TEMPO DELLA QUARANTENA / TESTIMONIANZA

Alessandro ha 25 anni ed è un ragazzo che ha costantemente bisogno di parlare dei suoi interessi (commentare i film, i suoi scritti ecc…). Non a caso ha un suo speciale repertorio che ci propina in ogni momento della giornata. Non tutti, ovviamente, possono beneficiarne. Diciamo che noi genitori siamo i privilegiati. Poi c’è la nonna, la zia e in ultimo la sorella. Al di fuori della famiglia, per esempio, c’è anche il fisioterapista, l’insegnante di piscina, ma anche alcune delle operatrici a lui più simpatiche. Di sicuro, evita di parlarne con i suoi amici, con i quali interagisce volentieri, ma solo nel corso delle attività dei vari progetti.

Alessandro è sempre stato consapevole dei suoi limiti, ed è, forse, per questo motivo che ha preferito dare priorità alle sue capacità “intellettuali”… In particolare, ha rivolto il suo interesse  ai film, al cosmo, alla storia, ai libri di varia tipologia – specialmente del genere fiabesco – e poi alla sua scrittura.

Pensando al suo futuro, abbiamo sempre cercato di stimolarlo, giorno per giorno, ad aprirsi verso l’esterno per indurlo alla socializzazione, ma con scarsi risultati.

Questa “quarantena”, di cui Alessandro ha compreso la pericolosità, la sta vivendo un po’ come le vacanze della scuola. Contrariamente a quanto avviene nei periodi di attività (progetti, piscina, fisioterapia ecc..) nei quali è sempre stressato, lamentandosi di non avere mai abbastanza tempo per le sue attività preferite, ora è molto tranquillo.  Paradossalmente, all’opposto di molti altri genitori, per noi le difficoltà quotidiane sono “rimandate” con l’inizio delle attività.

Questo che segue è ciò che ha scritto Alessandro pensando alle attuali restrizioni sociali:

“ Con l’emergenza corona virus, mi sono trovato a casa e ho scoperto che era un’opportunità per fare ciò che non avrei potuto, tipo: leggere, giocare alla playstation e guardare film, ma anche continuare a scrivere racconti per un mio libro. Continuo le mie ricerche ho più tempo per me. Non mi manca nessuno/a dei miei amici o delle mie amiche. Certo penso a tutti/e loro a volte. Comunque sto bene. A casa c’è tanto da fare. L’umanità sarà salva dal COVID-19? Ci sarà mai la fine? ”.- 

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